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FIAB ONLUS


Contrasto al furto. Rispondi al questionario on-line

La FIAB membro del mese per l'ECF

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Contrasto al furto. Rispondi al questionario on-line

All'interno della rivista BC che è arrivata agli abbonati in questi giorni, era inserito un pieghevole con i consigli FIAB per complicare la vita ai ladri, per complicargliela molto, riuscendo magari a farli desistere …

Se non l'hai ricevuto scaricalo "Complichiamo la vita ai ladri di biciclette"  .. e fallo girare …

L’iniziativa nazionale contro il furto che stiamo organizzando, avrà un momento importante nel convegno che abbiamo programmato per giovedì 21 novembre a Milano. 
In quel convegno ci proponiamo di presentare i dati che, in tutte le città capoluogo di provincia, stiamo raccogliendo attraverso le prefetture (entità dei furti di bici) e le amministrazioni comunali (quali provvedimenti  sono stati adottati per contrastare il furto).

Nel convegno presenteremo il dato relativo alla percentuale di furti che non sono stati denunciati e che contribuiscono a sottostimare il problema da parte delle autorità. Per questo vi chiediamo di inviare a furtobici@fiab-onlus.it le tre risposte alle domande del questionario, oppure compilarlo direttamente on-line entro il 30 ottobre 2013.

Stiamo raccogliendo storie curiose o significative legate al furto di bici o alla propria difesa dal furto. Se avete aneddoti, foto o esperienze da raccontare scrivete a furtobici@fiab-onlus.it.

La campagna e il convegno sono realizzati con il prezioso contributo di Blockbike, di Abus Italia, di ANCMA, del Gruppo Unipol Fondazione Unipolis e Sicurstrada. Media partner Idee Green
 

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La FIAB membro del mese per l'ECF

L'ECF, la Federazione Europea dei Ciclisti elegge l'Italia, e quindi FIAB, come  l'associazione aderente del mese di Ottobre. Si parla così dell'Italia ciclistica nel sito di ECF con un articolo titolato  "Italy: The Bike Honeymoon Has Just Begun" di cui qui vi riportiamo un estratto tradotto.

 È vero, la quarta Potenza economica europea ospita comunque alcune fra le più conosciute ed apprezzate aziende manifatturiere del settore, e in Italia si svolgono molte delle corse che hanno fatto la storia del ciclismo come sport. Tuttavia è solo negli ultimi anni che il rapporto degli italiani con la bicicletta (intesa come mezzo di trasporto e non come passatempo domenicale) sta tornando appassionato, lasciandosi alle spalle un paio di decenni di disamore (basti pensare che la percentuale di italiani che si spostano in bici è ancora al 4,7%, sotto la media UE del 7%).  Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha infatti recentemente annunciato che il numero di italiani che scelgono la bici per gli spostamenti quotidiani è triplicato dal 2001: nel Belpaese, ogni giorno feriale, 5 milioni di persone pedalano verso i propri posti di lavoro, le proprie scuole o università, i luoghi del loro shopping.

FIAB: alla testa del cambiamento
La FIAB, l’organizzazione pro-ciclisti nazionale, affiliata alla European Cyclists’ Federation, ha giocato un ruolo centrale nel raggiungimento di questi risultati. Fondata nel 1989, la FIAB conta 16.000 membri divisi in 150 comitati locali. Ha lavorato molto bene e con ottimo tempismo, scatenando il proprio potenziale comunicativo e di coinvolgimento proprio mentre in Italia si svolgeva la campagna elettorale 2013, riuscendo così a sfruttare al massimo la soglia d’attenzione politica e a portare a conoscenza tutti i potenziali policy maker dell’importanza di includere la bicicletta nei propri programmi.
L’attività della FIAB, in effetti, è frenetica. Dall’attività di lobby (fra le numerose proposte di legge portate all’attenzione dei decisori, spiccano quella rivolta all’estensione dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro anche al tragitto casa-lavoro fatto in bicicletta, quella per la conversione in ciclovie delle ferrovie dismesse, e quella a favore di una revisione più favorevole agli utenti deboli – i ciclisti – del Codice della Strada) all’organizzazione di campagne (centinaia gli eventi organizzati), alla promozione e alla cura della rete ciclo-viaria nazionale, quella fatta dalle “autostrade ciclistiche” (20.000 chilometri pianificati, 6.000 già realizzati).
Organizzando eventi e campagne diamo alla gente la possibilità di provare uno stile di vita diverso”, annota Giulietta Pagliaccio, dallo scorso aprile Presidente FIAB. “Molti se ne innamorano e finiscono per abbracciarlo”. Un duro lavoro, il suo, con criticità tipicamente italiane. “L’instabilità politica del nostro paese è per noi la sfida più grande. Sia a livello nazionale che a quello locale i nostri interlocutori politici cambiano in continuazione, e dobbiamo molto spesso ricominciare da capo ogni volta”.

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La nostra pagina facebook ha raggiunto oggi 5.555 mi piace ed è sempre più un punto di riferimento per chi non intende perdersi una informazione sul mondo del cicloattivismo. Ogni giorno post e commenti sulle attività politiche in favore della bicicletta, informazioni curiose, le attività più interessanti promosse dalle nostre associazioni locali. Se non hai ancora dato un'occhiata facci una capaitina .

Se ti orienti meglio in un sito tradizionale, il nostro www.fiab-onlus.it raccoglie quotidianamente articoli che illustrano le numerose attività in cui siamo impegnati e gli aggiornamenti sulle campagne in corso. Visitalo spesso, le sorprese non mancheranno


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